E fu così che in una serata normale, pochi giorni dopo aver letto una e-mail che mi fece davvero molto, molto piacere ricevere (quella del carissimo KK), mi venne lo sghiribizzo di buttare giù due righe e renderle pubbliche al mondo là fuori. Che probabilmente sarebbe andato avanti serenamente lo stesso, ma tant’è… Insomma, bisogna chiarire, perché lasciare i discorsi in sospeso, per quanto sia un mio brutto vizio, è un grave peccato.
Probabilmente l’entusiasmo che avevo in corpo quando decisi d’aprire questo nuovo spazio non era più quello degli inizi, anche a causa delle esperienze passate con il blog precedente, tramite il quale avevo conosciuto, anche di persona, bella gente, ma che si era conclusa in maniera a tratti drammatica perché qualcuno, cui non era andato giù devoancoracapirechecosa, era partito con una crociata dai toni aspri nei miei confronti. E poiché io (modestamente, è vero?) non ero e non sono così, ma il web è il web e la vita è la vita, alla prima notte in bianco dovuta a un problema sorto, appunto, sul web, ho sentito l’urgenza di staccare: volevi vincere la crociata? L’hai vinta, chissà con quale premio ti starai gingillando. E sebbene mi fossi imposto di continuare per non perdere i contatti con persone che stimavo sinceramente, anche cercando alternative che trovavo io stesso ridicole (il famigerato blog privato, che roba… non so neppure che fine gli abbia fatto fare e se gliel’abbia fatta effettivamente fare, una fine), non avevo più né il gusto di scrivere, né il ritmo. E allora ho lasciato il tutto in soffitta a prender polvere. Sapevo che c’era, sapevo che non si sarebbe mosso, sapevo che prima o poi non avrei resistito alla tentazione di andare a vedere le condizioni in cui versava, e infatti eccomi qui a scartabellare le caselle e-mail per cercare di ritrovare la password. Questo non è necessariamente il post del ritorno, è un post.
Per il resto, come va… A pensarci, anche se è passato diverso tempo, non è cambiato moltissimo dall’ultima volta che ho scritto qui. Potrebbe andare meglio ma, come sa bene anche lei signora cara, di questi tempi si tira avanti. Che poi tra un po’ arriva pure maggio, che è il mese delle fisime murrayane. Io odio maggio. Se mi gira, approfondirò il concetto prossimamente.