Corro da mamma Wikipedia

May 31, 2006

Quel cervellone di Murray è immerso nello studio della storia del Novecento e, siccome la rivoluzione bolscevica gli dava alcuni grattacapi, ha deciso di ricorrere agli appunti del liceo per schiarirsi le idee.
Ecco tutto quello che ha trovato a riguardo:

La rivoluzione russa

operai > ammutinamento } soviet

Non è propriamente illuminante.

Non ungerò le sbarre della gabbia delle scimmie

May 27, 2006

In questi giorni inaspettatamente afosi sto alternando lo studio della Storia Contemporanea al ripasso delle 16 serie dei Simpson che ho truffaldinamente compresso in pochi pratici cd. Ho una spiccata tendenza a riuscire meglio nell’apprendimento dei cartoni animati.

(Sul tandem)
- Smithers, qual’è il motivo di questa inerzia?
- Ehr… ho un’ape nell’occhio, signore!
- E allora?
- Sono allergico alle punture d’ape, mi causano la… la morte!
- Ma sta scemando la quantità di moto!

Io amo alla follia il Signor Burns!

Ornitology

May 25, 2006
 
È una normale mattinata di maggio e, nonostante la tempesta incomba sulla città, l’amico gabbiano non si preoccupa granché: rimane imperturbabile sull’enorme chiattone. Imperterrito è anche il beota che lo sta fotografando.
 

La vendetta è un piatto che va servito congelato

May 23, 2006

Era circa una settimana che mi chiedevo cosa caspiterina potesse provocarmi la nascita di fastidiose pustoline sulla mia povera lingua, che molti di voi conosceranno come insostituibile strumento di piacere.
Poiché non riuscivo a dare una soluzione al quesito, ho fatto quello che chiunque avrebbe fatto al mio posto: chiamare un dottore? No (metti che mi dà da fare delle punture!). Cercare su Google "pustole sulla lingua". Ciò che ne conseguì fu assai esaustivo.

Se sulla lingua compaiono pustole possono essere provocate da un eccesso di proteine, zuccheri o grassi, animali o vegetali (…), spesso le pustole fanno la loro comparsa dopo l’ingestione di grosse quantità di pesce e frutta, carne e oli vegetali, formaggi e farine, uova e succhi di agrumi.

Aaahhh! È colpa loro!!! Io cercavo di disfarmene al più presto e loro si sono vendicati! Maledetti!
Tra l’altro io, molto furbamente, per dare sollievo alla lingua semicotta mangiavo ghiaccioli in quantità industriale.

Drammone

May 22, 2006

- Ah, sei anche tu fan di Carmen Consoli?
- Certo che si!
- Anch’io, poi l’ultimo album è bellissimo, io sono del Sud e lo sento proprio mio!
- Beh, io sono del Nord, però l’album piace molto anche a me…
- Eh già…

Eh, è stato duro per entrambi capire che non si tromba.

Punto a Pechino 2008

May 21, 2006

Sono riuscito a riavvolgere per 5 volte consecuitive lo yo-yo.

È un grande giorno! 

Il certo nonsoché

May 19, 2006

Quando si ha una relazione con qualcuno - ufficiale, non ufficiale, platonica, erotica e via dicendo - e questo qualcuno non è nelle immediate vicinanze, si tende a riconoscere particolari del soggetto in questione (una ciocca di capelli messa per così, la disposizione dei peli sul corpo, il gomito del tennista o il ginocchio della lavandaia) in persone di varia natura. Trattasi del cosiddetto "certo nonsoché".
Ora, negli ultimi giorni io ho trovato un certo nonsoché del soggetto con cui mi sollazzo non del tutto platonicamente in questo periodo (questo periodo = circa due secoli), tra gli altri (ovvero un centinaio di passanti, con Shrek e il figlio di Moggi (un orco e un indagato, beh non male direi!).

Ora, a chi mi chiede "Ti sollazzi con qualcuno?" è il caso di rispondere "Si, ha un certo nonsoché che ricorda Shrek e il figlio di Moggi"?

Sei uno struzzo

May 18, 2006

Ah, svegliarsi la mattina e sentirsi così…

 

Del valium, presto (Road Runner, l’aviaria ti colga)!

I Baustelle a TRL

May 16, 2006

E quindi uscimmo a riveder le stelle (no, è per fare la rima).

Oggi, per motivi personali, non avevo granché voglia di apprendere nuove nozioni di Geografia Umana (anche perché la lezione è all’alba e la voglia è già scarsa di per sé), così ho girovagato per la città che mi ospitava, la Superba.
Facendo la classica passeggiatina al Porto Antico, un curioso edificio multicolore ha attirato la mia attenzione, questo.

 

"Uddio, il Gay Pride! È la mia giornata fortunata" mi sono detto, salvo poi apprendere dall’utilerrimo giornale City che in realtà altro non era che il palco del programma per gggiovani di Mtv "TRL". E io che ero già pronto con il cappello con la frutta in testa e i pon-pon arcobaleno!

Ospiti della giornata erano i Baustelle. Non male: avevo dietro il loro cd, ma sull’IPod, e farmi autografare con una biro lo schermo dell’IPod non mi è sembrata un’idea degna del mio spropositato intelletto, percui ho solo guardato la loro esibizione.
Poco prima della diretta, "hanno cantato" La Guerra È Finita. Il fatto che le virgolette siano sul verbo e non sul titolo della canzone non è un refuso, il fatto è che hanno cantato in playback: hanno fatto comunque fin troppo per un pubblico formato da due scolaresche di Bratz quattordicenni che facevano finta di avere già in corpo la libido e invocavano il nome del conduttore del programma come quello del loro cane.
Successivamente avrebbero dovuto cantare anche Un Romantico A Milano (sono sicuro che se la canzone si fosse chiamata "Un Romantico Guarda Milano" il blog del mio amico Pezzotto ci avrebbe guadagnato), ma io dopo un po’ sono andato via perché pioveva di brutto e non l’ho sentita.

Purtroppo non ho le prove, perché avevo solo la fotocamera del cellulare diroccato, percui le foto sembrano quadri di Dalì (anche quella sopra non scherza, ma c’era almeno un po’ di luce).

Questa casa mi odia

May 14, 2006

La tapparella della porta-finestra di camera mia non può essere alzata fino in cima perché sennò si blocca, echeccacchio!
Capita dunque che un Murray mattiniero (e, di conseguenza, rimbambito) dia un bello strattone alla corda e veda la tapparella assestarsi definitivamente lassù in alto. Lì per lì uno se ne frega, ma la sera è un dramma perché quella carcassa di metallo verde del piffero non viene più giù.

Ma io non mi perdo d’animo: vado in terrazzo con una gruccia per gli abiti in mano e saltello come un canguro claudicante tentando disperatamente di agganciare la tapparella e abbassarla un pochino, cercando di non cadere dal terrazzo e pronunziando eleganti sinonimi di "pene" e "popò".
Perché una vera signora deve anche sapersi arrangiare, ecco!

Credo che tutte le acide vecchiette del quartiere ridano di questa scena, ma la peste bubbonica tornerà. Bwahahah!*

*Naturalmente la risatà sarà valida se la peste bubbonica non colpirà il sottoscritto.